SUPERBONUS Turismo

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Anche gli impianti fotovoltaici con sistema di accumulo e le colonnine per la ricarica di veicoli elettrici entrano a far parte delle spese ammissibili per usufruire del credito d’imposta all’80% e del contributo a fondo perduto a favore delle strutture ricettive previste dal decreto attuativo del decreto Pnrr con gli incentivi noti come “SUPERBONUS turismo” e destinato alle imprese turistiche.

Il ministero del Turismo ha integrato l’elenco delle opere di efficientamento energetico agevolabili, pubblicato nell’avviso pubblico dello scorso 23 dicembre 2021.

In particolare, i costi ammissibili sono stati integrati con il punto “a.2” che include nell’agevolazione “le spese per gli interventi di installazione di nuovi impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica su edifici e muniti di sistema di accumulo, per i quali si applica quanto previsto dal comma 7, dell’articolo 119, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, nonché l’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici, che siano destinate ad uso esclusivo della struttura turistica oggetto dell’intervento”.

Possono beneficiarne degli sgravi alberghi, agriturismi, strutture ricettive all’aria aperta, e le imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, compresi gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici, i parchi tematici, inclusi i parchi acquatici e faunistici.

Danno accesso ai benefici le spese, comprese quelle per la relativa progettazione, sostenute effettivamente (secondo le regole dettate dall’articolo 109 del Tuir) per i seguenti interventi:

  • incremento dell’efficienza energetica delle strutture e di riqualificazione antisismica
  • eliminazione delle barriere architettoniche
  • opere edilizie (manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione) funzionali alla realizzazione degli interventi indicati nei primi due punti
  • realizzazione di piscine termali e acquisizione di attrezzature e apparecchiature per le attività termali
  • digitalizzazione (impianti wi-fi, siti web ottimizzati per il sistema mobile, programmi e sistemi informatici per la vendita diretta di servizi e pernottamenti, spazi e pubblicità per promuovere e commercializzare servizi e pernottamenti turistici sui siti e piattaforme specializzate, consulenza per la comunicazione e il marketing digitale, strumenti per la promozione di proposte e offerte innovative in tema di inclusione e di ospitalità per persone con disabilità – articolo 9, comma 2, Dl 83/2014).

L’incentivo può essere erogato come credito d’imposta fino all’80% delle spese ammissibili per gli interventi realizzati dal 7 novembre 2021 e fino al 31 dicembre 2024.

Per gli stessi interventi è previsto anche un contributo a fondo perduto non superiore al 50% dei costi per i lavori effettuati dal 7 novembre 2021 e fino al 31 dicembre 2024, per un importo massimo di 40mila euro.

Il contributo a fondo perduto può salire cumulativamente nella misura e nei casi previsti dall’articolo 1, ovvero: digitalizzazione, imprese a maggioranza donne o giovani, con sede operativa nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Le domande andranno presentate telematicamente tramite la piattaforma informatica di cui il ministero darà notizia della sua operatività con un prossimo avviso. Una volta attivata la procedura le imprese interessate dovranno registrarsi e inviare l’istanza entro i trenta giorni successivi all’apertura della piattaforma. L’assegnazione dei bonus avverrà secondo l’ordine cronologico delle domande e nel limite massimo di spesa in relazione al fondo stanziato pari a 500 milioni di euro.

Non possono accedere alle agevolazioni le imprese in fallimento o in liquidazione anche volontaria.

Le somme attribuite potranno essere utilizzati nei limiti de minimis stabiliti dalla normativa Ue e secondo le deroghe previste dal “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19”. Sono inoltre incompatibili con altri sostegni economici e agevolazioni pubblici concessi per gli stessi lavori. L’incentivo non concorre alla formazione dell’imponibile ai fini delle imposte sui redditi e dell’Irap.

La sovvenzione assegnata in forma di credito d’imposta deve essere utilizzata soltanto in compensazione tramite modello F24, presentato esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate, dall’anno successivo a quello in cui gli interventi sono stati realizzati, e comunque entro il 31 dicembre 2025. Il bonus è cedibile, in tutto o in parte, a terzi, compresi banche e altri intermediari finanziari, secondo le modalità stabilite dal provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate dell’8 agosto 2020.

Il contributo a fondo perduto arriva, invece, sul conto bancario del beneficiario a fine interventi. I destinatari possono chiedere un anticipo non superiore al 30% del contributo a fondo perduto riconosciuto, dietro presentazione di una garanzia fideiussoria. Il ministero del Turismo eroga la somma, o il saldo in caso di richiesta di anticipo, una volta concluse le verifiche previste ed entro 90 giorni dall’acquisizione della documentazione completa.

Per le spese ammissibili non coperte dagli incentivi (credito d’imposta e contributo a fondo perduto), si può accedere anche al finanziamento a tasso agevolato previsto dal decreto interministeriale 22 dicembre 2017, a condizione che almeno il 50% di tali costi riguardi interventi di riqualificazione energetica.

Fonte: Ministero del Turismo

Links

SUPERBONUS Turismo
Ministero del Turismo: Modalità applicative per l’accesso alla piattaforma online per l’erogazione credito d’imposta e contributo a fondo perduto per le imprese turistiche
 
Ministero del Turismo: Aggiornamento elenco spese ammissibili ai sensi dell’art. 5, comma 1, dell’Avviso Pubblico del 23 dicembre 2021

Downloads

SUPERBONUS Turismo
Decreto legge 6 novembre 2021 n. 152: Disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)
 
Ministero del Turismo: Avviso-ex-art-1-DL-15-2021

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