MANOVRA 2020

MANOVRA 2020. Con il via libera con fiducia arrivato nelle scorse ore nell’aula del Senato, la legge di Bilancio 2020 proseguirà l’esame alla Camera, dove però non sono attese modifiche data la strettezza dei tempi per evitare l’esercizio provvisorio; il testo quindi è stato “blindato” con il voto di fiducia sul maxi emendamento che ha interamente sostituito la prima sezione del Ddl Bilancio.

Rivediamo allora le principali novità in tema di energia e ambiente.

Fine tutela
Per prima cosa, ricordiamo che è saltata la norma che avrebbe posticipato al 2022 (contro l’attuale scadenza del primo luglio 2020) l’uscita completa dalle tariffe tutelate nei mercati luce e gas, sia per i clienti domestici sia per le piccole imprese. La proposta della senatrice Elisa Pirro (M5S), infatti, è stata esclusa dal maxiemendamento depositato dal Governo.

Sconto in fattura
Per quanto riguarda un altro tema ampiamente dibattuto nelle ultime settimane, lo sconto in fattura collegato alle detrazioni fiscali per ecobonus, sismabonus e interventi di risparmio energetico e rinnovabili, tra cui l’installazione di sistemi fotovoltaici, il meccanismo è stato in parte ripristinato (dopo la sua abrogazione con altro un emendamento) solo per i lavori di ristrutturazione nelle parti comuni degli edifici condominiali e per importi superiori a 200.000 euro.

Proroga delle detrazioni fiscali
In tema di bonus, la manovra conferma la proroga di un anno, al 31 dicembre 2020, di diverse agevolazioni fiscali: ecobonus del 50-65% (secondo il tipo di lavori) per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, detrazioni del 50% per le ristrutturazioni con tetto di 96.000 per singola unità immobiliare, bonus del 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici efficienti con cui arredare l’immobile ristrutturato, con un limite di spesa pari a 10.000 euro.

Nuovo bonus facciate
E dal primo gennaio 2020 debutterà per un anno il nuovo bonus facciate che premierà con una detrazione del 90% gli interventi finalizzati al recupero/restauro della facciata esterna degli edifici esistenti.

Green New Deal
Tra le priorità della manovra finanziaria c’è il Green New Deal con cui sostenere i progetti per de-carbonizzare il sistema economico-produttivo: economia circolare, rigenerazione urbana, turismo sostenibile, adattamento e mitigazione dei rischi sul territorio derivanti dal cambiamento climatico, più in generale tutti gli investimenti a carattere innovativo e con elevata sostenibilità ambientale.

Più in dettaglio, il ministero delle Finanze istituirà un fondo di garanzia con una dotazione pari a 470 milioni di euro per il 2020 (poi: 930 milioni nel 2021 e 1.420 milioni per ciascuno degli anni 2022-2023) con cui supportare le iniziative del Green New Deal. La garanzia finanziaria potrà arrivare al massimo all’80% del totale investito.

Credito d’imposta e Nuova Sabatini
Tra le altre misure importanti per l’energia, si segnala che la manovra 2020 sostituisce il super/iper ammortamento con il credito d’imposta nell’ambito del piano Industria 4.0 da utilizzare esclusivamente in compensazione, ripartito in cinque quote annuali di pari importo, tre invece per l’acquisto di software 4.0.

Più in dettaglio, il credito d’imposta sarà del 6% fino a un tetto di 2 milioni di euro per l’acquisto di nuovi macchinari; del 40% fino a 2,5 milioni (e 20% tra 2,5-10 milioni) per i macchinari innovativi del piano Industria 4.0; del 15% fino a 700.000 euro per i software.

Nella manovra è previsto anche un nuovo credito d’imposta per investimenti in ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica e design.

Previsto poi il rifinanziamento con un totale di 540 milioni di euro al 2025 della Nuova Sabatini, il provvedimento varato nel 2013 per sostenere gli investimenti delle PMI in beni strumentali e tecnologie digitali, con l’aggiunta di una “Sabatini green” per promuovere gli investimenti eco-sostenibili delle piccole-medie imprese.

Nuovi incentivi biogas esistente
La legge introduce sussidi agli impianti a biogas in esercizio da prima del 31 dicembre 2007. Per accedervi non devono godere di altri incentivi pubblici e hanno l’obbligo di utilizzo di almeno il 40% in peso di effluenti zootecnici di riconvertire la loro produzione secondo un regime programmabile alle condizioni definite da Terna.

Fonte: Qualenergia

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Manovra 2020 – Testo approvato dal Senato della Repubblica il 16 dicembre 2019

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