FACILITY PARCO AGRISOLARE DOMANDE

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FACILITY PARCO AGRISOLARE
FACILITY PARCO AGRISOLARE DOMANDE
Le domande potranno essere presentate dalle ore 12:00 del 10 marzo 2026 alle ore 12:00 del 9 aprile 2026, esclusivamente tramite la piattaforma informatica del Gse.

Seasolar offre un servizio „chiavi in mano“ che include la richiesta di finanziamento e la fornitura e posa in opera dell’impianto fotovoltaico, del sistema di accumulo e della postazione di ricarica, inclusi i moduli fotovoltaici iscritti al Registro ENEA in categoria C per avere priorità in graduatoria e il contributo in conto capitale fino all‘80% delle spese ammissibili.

Domande dal 10 marzo
È stato pubblicato l’atteso nuovo bando della misura Pnrr “Facility Parco Agrisolare” (M2C1 – Investimento 4), con una dotazione complessiva di 789 milioni di euro per impianti fotovoltaici sui tetti di fabbricati a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale.

La procedura è a sportello, fino a esaurimento delle risorse disponibili.

Non è necessario disporre dell’autorizzazione o del preventivo di connessione al momento della domanda, ma l’avvio dei lavori prima della presentazione preclude l’accesso al contributo.

Il bando attua il decreto ministeriale del 17 dicembre 2025 e riproduce sostanzialmente l’impianto del precedente Parco Agrisolare.

Oltre all’ordine cronologico di presentazione, si applicano criteri di priorità:

  • progetti non ammessi ai precedenti bandi o con rinuncia formalizzata prima della pubblicazione dell’avviso;
  • progetti localizzati nel Mezzogiorno (fino al raggiungimento del 40% delle risorse);
  • imprese iscritte alla rete agricola di qualità;
  • utilizzo di moduli i cui produttori siano iscritti al Registro Enea e ricadano in categoria B o C.

Tempi stretti e no a salti tra i bandi
Il Ministero e il Gse hanno chiarito che la Facility non consente di ricollocare progetti già avviati e penalizza il “salto” dal vecchio bando al nuovo.

Le imprese con un progetto già finanziato e lavori iniziati devono completarlo sulla misura originaria.

È possibile rinunciare al precedente bando solo se i lavori non sono stati avviati: in tal caso si può presentare domanda sulla Facility, ma si viene collocati in fondo alla graduatoria. Se i lavori sono già iniziati, la rinuncia non consente l’accesso al nuovo bando.

Entro il 30 giugno 2026 il Gse dovrà individuare beneficiari per l’intera dotazione di 789 milioni, dimostrando alla Commissione europea l’impegno delle risorse. I progetti ammessi dovranno essere completati entro 18 mesi dall’atto di concessione e concludersi comunque entro il 31 dicembre 2028.

La misura
La dotazione di 789 milioni è suddivisa in quattro linee:

  • 473 milioni per imprese agricole in produzione primaria con vincolo di autoconsumo (Tabella 1A);
  • 150 milioni per imprese della trasformazione di prodotti agricoli (2A);
  • 10 milioni per trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli (3A);
  • 140 milioni per imprese agricole senza vincolo di autoconsumo (4A).

Resta il vincolo del 40% delle risorse destinato al Mezzogiorno. Per le linee 1A e 2A la concessione effettiva degli aiuti resta subordinata all’autorizzazione del nuovo regime notificato alla Commissione europea.

Possono accedere:

  • imprenditori agricoli (individuali o societari);
  • imprese agroindustriali;
  • cooperative agricole e consorzi;
  • soggetti costituiti in forma aggregata (Ati, reti di imprese, Cer), con un soggetto produttore che sostiene le spese e riceve il contributo.

Le imprese devono essere costituite e attive prima del 28 febbraio 2025 (salvo continuità aziendale documentata); possedere un codice Ateco prevalente tra quelli ammessi; essere in regola con gli obblighi contributivi e normativi previsti dal decreto. Sono esclusi i soggetti esonerati dalla contabilità Iva.

Interventi ammessi
Sono finanziati impianti fotovoltaici:

  • solo su tetti di fabbricati strumentali all’attività agricola o agroindustriale;
  • con potenza compresa tra 6 kWp e 1.000 kWp;
  • con componenti nuovi e mai utilizzati.

Non sono ammessi impianti a terra.

Sono ammessi solo moduli iscritti al Registro Enea nelle Categorie A, B o C, ma solo i moduli B e C beneficiano di un criterio di priorità nella procedura a sportello.

Inoltre, il massimale di spesa ammissibile è più alto: 1.500 €/kWp per B/C contro 1.000 €/kWp per A.

In caso di potenziamento di impianti esistenti, il contributo riguarda esclusivamente la nuova sezione.

Sono inoltre ammissibili:

  • sistemi di accumulo;
  • dispositivi di ricarica elettrica;
  • interventi complementari sulle coperture (rimozione amianto, isolamento termico, aerazione);
  • spese tecniche nei limiti previsti dal Regolamento operativo.

L’incentivo è un contributo in conto capitale sulle spese ammissibili:

  • per la produzione primaria con vincolo di autoconsumo (1A) fino all’80% delle spese ammissibili;
  • per la trasformazione di prodotti agricoli (2A) 80% fino a 200 kWp; 65% tra 200 e 500 kWp; 50% tra 500 e 1.000 kWp;
  • per la trasformazione in non agricoli (3A) 30%;
  • per la produzione primaria senza vincolo di autoconsumo (4A) 30%.

Sono previste maggiorazioni per piccole e medie imprese e per investimenti in zone assistite.

Per ottenere l’intensità massima nella produzione primaria, l’impianto deve essere dimensionato per coprire il fabbisogno aziendale.

Ai fini del calcolo possono essere considerati tutti i consumi elettrici aziendali, anche su più contatori e i consumi termici documentati nei processi produttivi.

Le aziende aggregate possono condividere i fabbisogni ai fini del dimensionamento.

Fonte: Qualenergia
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Links

FACILITY PARCO AGRISOLARE
GSE: Attuazione misure PNRR

Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste: Investimento 4 – Facility Parco Agrisolare

ENEA: Dipartimento unità per l’efficienza energetica

MASE: Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica

Downloads

FACILITY PARCO AGRISOLARE
Decreto Facility Agrisolare 17/12/2025

MASAF: Avviso pubblico 24/02/2026

MASAF: Allegato A Regolamento Operativo

MASAF: Allegato B Codici ATECO


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