DECRETO RILANCIO

Seasolar offre un servizio completo di consulenza sulle agevolazioni fiscali e gli incentivi alle imprese per investimenti in beni strumentali compresi gli impianti fotovoltaici “chiavi in mano”, per la riqualificazione funzionale, energetica ed estetica degli edifici attraverso lo smaltimento dell’amianto, la realizzazione di nuove coperture coibentate, facciate e interventi di efficienza energetica.
 
Il DL Rilancio è stato pubblicato nel Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 128 del 19 maggio: è dunque ora in vigore e ora passa al Parlamento per la conversione in legge, con probabili aggiustamenti, che dovrà arrivare entro 60 giorni.

Il Decreto ha preso il numero 34 del 2020 e ha per titolo “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19”.

Riepilogo delle norme che interessano il mondo dell’energia pulita.

Superbonus 110%, articoli 119-121

Si porta al 110% la detrazione fiscale per determinati interventi in ambito di efficienza energetica, riduzione del rischio sismico, installazione di impianti fotovoltaici e colonnine per la ricarica di veicoli elettrici, con riferimento alle spese sostenute dal 1°luglio 2020 al 31 dicembre 2021 prevedendo al tempo stesso la fruizione della detrazione in 5 rate di pari importo.

Il credito da detrazione sarà cedibile senza limite anche alle banche e SI APPLICA ALLE PERSONE FISICHE non nell’esercizio di imprese, arti o professioni, ai CONDOMINI e agli IACP e SOLO PER EDIFICI ADIBITI AD ABITAZIONE PRINCIPALE.

Accedono all’incentivo ISOLAMENTO TERMICO DELLE SUPERFICI OPACHE VERTICALI E ORIZZONTALI per oltre il 25 per cento della superficie disperdente lorda dell’edificio e SOSTITUZIONE DEGLI IMPIANTI DI CLIMATIZZAZIONE INVERNALE esistenti con impianti a pompa di calore, anche abbinati sistemi fotovoltaici o di microcogenerazione.

Godono della nuova detrazione al 110% anche tutti gli interventi che attualmente accedono all’ecobonus per l’efficienza energetica, ma solo se abbinati alle due tipologie di intervento citati in precedenza.

Detrazione al 110% anche per LAVORI ANTISISMICI, sempre per spese sostenute dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021, ESCLUSI gli edifici nella meno pericolosa zona sismica 4: il superbonus per lavori antisismici è espressamente riconosciuto anche per interventi su edifici in zona sismica 3. In caso di cessione del corrispondente credito ad un’impresa di assicurazione e di contestuale stipula di una polizza che copre il rischio di eventi calamitosi, su questa c’è una detrazione al 90%.

Nel loro complesso gli interventi di riqualificazione energetica oltre a dover rispettare dei requisiti minimi (previsti dai decreti di cui al comma 3-ter dell’articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63) devono garantire il miglioramento di almeno due classi energetiche, oppure, se non possibile, portare a alla classe energetica più alta raggiungibile. Questo va dimostrato con attestato di prestazione energetica (APE) ante e post intervento, (rilasciato da tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata).

Tutti gli interventi di efficienza energetica incentivati devono poi rispettare (sempre secondo il comma 3) dei requisiti minimi, previsti dai decreti di cui al comma 3-ter dell’articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, che dovranno essere adottati entro 30 giorni dall’entrata in vigore della norma e nell’attesa dei quali dunque l’efficacia della misura è differita.

La spesa ammissibile è di 60.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio e i materiali isolanti utilizzati devono rispettare i criteri ambientali minimi (di cui al decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare 11 ottobre 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 6 novembre 2017).

La sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti, come detto, è ammessa sia per parti comuni degli edifici (comma 1 lettera a)) che per edifici unifamiliari (comma 1 lettera b)).

Nel primo caso (parti comuni) bisogna sostituire il sistema con impianti centralizzati; in entrambe le ipotesi, il limite di spesa è di 30.000 euro per unità immobiliare e il sistema va rimpiazzato da apparecchi per climatizzazione e ACS con efficienza almeno pari alla classe A, a pompa di calore, inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, ovvero con impianti di microcogenerazione.

Per gli altri interventi di efficienza energetica che oggi godono dell’ecobonus (comma 2) i limiti di spesa restano quelli previsti dalla legge vigente.

Rispetto al testo entrato in CdM si apre la possibilità di accedere all’incentivo maggiorato anche a unità immobiliari che non sono abitazione principale, se sono in un condominio.

L’esclusione dal Superbonus, nella versione in Gazzetta, riguarda infatti i soli interventi di efficienza energetica in edifici unifamiliari non adibiti ad abitazione principale (mentre nella stesura precedente si parlava di “unità immobiliari” e si negava per le seconde case anche la maggiorazione dello sgravio per interventi antisicmici).

Super bonus 110% per FOTOVOLTAICO, SISTEMI DI ACCUMULO E COLONNINE DI RICARICA SOLO SE ABBINATI AI CITATI INTERVENTI DI ISOLAMENTO TERMICO, DI SOSTITUZIONE DEL SISTEMA DI CLIMATIZZAZIONE INVERNALE O INTERVENTI ANTISISMICI.

Per il fotovoltaico e i sistemi di accumulo, lo sgravio del 110% non è cumulabile con altri incentivi pubblici e altre forme di agevolazione di qualsiasi natura previste dalla normativa europea, nazionale e regionale, (compresi i fondi di garanzia e di rotazione di cui all’articolo 11, comma 4, del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28) e la detrazione al 110% è subordinata alla cessione in favore del Gse dell’energia non auto-consumata in sito.

Il limite si spesa per fotovoltaico e sistemi di accumulo è di 48.000 euro complessivi. Per i sistemi di storage (batterie) da abbinare al fotovoltaico c’è poi un massimale di spesa di 1.000 per ogni kWh di capacità di accumulo, mentre per il fotovoltaico i massimali sono diversi a seconda dei casi: per le installazioni su edifici esistenti il limite è a 2.400 €/kW di potenza, mentre scende a 1.600 €/kW in caso di interventi di cui all’articolo 3, comma 1, lettere d), e) ed f), del DPR 380/2001, ossia, “interventi di ristrutturazione edilizia”, “interventi di nuova costruzione” e “interventi di ristrutturazione urbanistica”.

Sostegno ai Certificati Bianchi, articolo 41

Per far dare maggior flessibilità al mercato dei TEE, si dispone una proroga della chiusura dell’anno d’obbligo 2019, fino al 30 novembre 2020.

Con riferimento ai Certificati Bianchi per la cogenerazione ad alto rendimento (CAR), si permette al contempo di incrementare la liquidità di Certificati immessi sul mercato, tramite l’anticipo dell’inizio del periodo di rendicontazione alla data di entrata in esercizio per i nuovi impianti, che a normativa vigente dovrebbero attendere il 1 gennaio dell’anno successivo. Si permette quindi, oltre all’anticipo del periodo di rendicontazione, anche l’anticipo della data di inizio dell’emissione degli incentivi.

Insediamento Commissione Via, articolo 228

Il nuovo decreto al fine di consentire l’immediato insediamento della nuova Commissione VIA-VAS, sopprime il Comitato tecnico istruttorio e, al contempo, estende la possibilità di siglare protocolli di intesa non solo con il SNPA ma anche con altri enti pubblici di ricerca come l’ISPRA e il CNR.

Il vigente articolo 8 del Codice dell’Ambiente, al comma 3, ha istituito il Comitato tecnico istruttorio per supportare la Commissione di valutazione dell’impatto ambientale VIA-VAS, ma il suddetto Comitato non è ancora stato costituito, con l’effetto che la nuova Commissione VIA-VAS, nominata con decreto del ministro dell’ambiente n. 241 del 2019, non si ancora è potuta insediare e fino ad ora prosegue ad operare, in deroga e solo per alcuni tipi di valutazione, la “vecchia” Commissione già scaduta 5 anni fa, con un significativo ritardo nel rilascio dei pareri VIA- VAS.

Bollette Pmi, articolo 30

Per un periodo di tre mesi a partire da maggio 2020 si azzerano le attuali quote fisse indipendenti dalla potenza relative alle tariffe di rete e agli oneri generali per tutti i clienti non domestici alimentati in bassa tensione.

Per i soli clienti non domestici alimentati in bassa tensione con potenza disponibile superiore a 3,3 kW, le tariffe di rete e gli oneri generali saranno rideterminati al fine di ridurre ulteriormente la spesa applicando una potenza “virtuale” fissata convenzionalmente pari a 3 kW, senza che a ciò corrisponda alcuna limitazione ai prelievi da parte dei medesimi clienti.

Bonus mobilità sostenibile, articolo 229

Ai residenti maggiorenni nei capoluoghi di Regione, nelle Città metropolitane, nei capoluoghi di Provincia ovvero nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti è riconosciuto un “buono mobilità”, pari al 60 per cento della spesa sostenuta e comunque non superiore a 500 euro, a partire dal 4 maggio 2020 (data di entrata in vigore del d.P.C.M. 26 aprile 2020) e fino al 31 dicembre 2020, per l’acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita, nonché di veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica, quali segway, hoverboard, monopattini e monowheel ovvero per l’utilizzo dei servizi di mobilità condivisa a uso individuale esclusi quelli mediante autovetture. Si dispongono anche modifiche al codice della strada per favorire la mobilità leggera.

Rifinanziamento ecobonus auto, articolo 44

Il Fondo per l’acquisto di autoveicoli a basse emissioni di Co2 g/km, di cui all’articolo 1, comma 1041, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, cioè gli incentivi alle auto meno inquinanti introdotti con la finanziaria 2019, è incrementato di 100 milioni di euro per l’anno 2020.

Ferrobonus e Marebonus, articolo 197

Il nuovo decreto prevede un’autorizzazione di spesa di 50 milioni di euro per l’anno 2020 per contributi per l’avvio e la realizzazione di nuovi servizi marittimi per il trasporto combinato delle merci o per il trasporto ferroviario intermodale (come da art 647 e 648 della legge n. 208 del 2015).

Fonte: qualenergia.it

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MISE: Decreto Rilancio – Le principali misure per le imprese

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DL 19/05/2020 N.34
 
DL 19/05/2020 N.34 Relazione illustrativa
 
Le misure fiscali del Decreto Rilancio – Agenzia Delle Entrate

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